Patologie del pene
Il pene è un organo fondamentale per la funzione sessuale, urinaria e riproduttiva maschile. Come qualsiasi altra parte del corpo, può essere soggetto a diverse condizioni patologiche, che possono interessare la pelle, i tessuti interni, i vasi sanguigni o le strutture anatomiche profonde.
Le patologie del pene possono essere congenite (presenti dalla nascita) o acquisite (sviluppatesi nel corso della vita), e variano da disturbi lievi e temporanei a condizioni più complesse che richiedono un intervento specialistico.
Tra le problematiche più comuni si possono includere:
- Infezioni (batteriche, virali o micotiche, come balaniti o herpes genitale)
- Disturbi della pelle (lesioni, irritazioni, tumori cutanei)
- Malattie sessualmente trasmissibili (MST)
- Alterazioni anatomiche come fimosi, parafimosi o ipospadia
- Patologie vascolari e funzionali, come la disfunzione erettile o la malattia di La Peyronie
- Tumori del pene, seppur rari, con possibili esiti gravi se non diagnosticati precocemente
Alcuni sintomi comuni che possono indicare la presenza di una patologia includono dolore, gonfiore, arrossamento, lesioni, secrezioni anomale, curvatura del pene, difficoltà erettile o cambiamenti nella pelle.
Una diagnosi precoce è fondamentale per garantire un trattamento efficace e prevenire complicazioni. Per questo motivo, è importante non trascurare i segnali d’allarme e rivolgersi a un medico specialista (urologo o andrologo) in caso di dubbi o sintomi persistenti.
Fimosi
La fimosi è l’impossibilità a retrarre il prepuzio sul glande.
Può trattarsi di forma congenita o acquisita, secondaria a balanopostiti (infezioni) recidivanti.
Spesso è presente negli adulti diabetici e si accompagna a lesioni eritematose, secrezioni o edemi post-infettivi.
Spesso è necessario trattare prima l’infezione e successivamente ricorrere all’intervento chirurgico di circoncisione.
La fimosi può essere congenita o acquisita:
- è congenita quando fin dalla nascita e nei primi anni di vita si manifesta un restringimento prepuziale. In questo caso è consigliabile l’operazione solo se è serrata; se non serrata si può risolvere il problema con ripetuti esercizi per aumentare l’elasticità della pelle nella zona;
- è acquisita se si manifesta in età adulta a causa di infiammazioni fungine o batteriche del glande o del prepuzio, oppure in seguito ad un lichen sclero-atrofico . In questi casi è solitamente necessaria l’operazione.
La fimosi, sia congenita sia acquisita, può essere serrata e non serrata:
- è serrata quando il restringimento è tale da impedire lo scoprimento del glande anche a pene flaccido, e in casi limite può anche portare difficoltà nell’urinare. La circoncisione è il rimedio più utilizzato. È tuttavia possibile tentare di risolvere una fimosi non grave con l’applicazione di creme steroidee e non steroidee unita a tentativi delicati di scopertura;
- è non serrata quando non si riesce a scoprire il glande a pene eretto o ci si riesce solo parzialmente creando un anello di restringimento. La forzatura nello scoprimento del glande può provocare un effetto molto più grave, chiamato parafimosi, in cui non si riesce più a ricoprire il glande e che comporta uno strangolamento dello stesso. In questo caso è necessario un intervento d’urgenza.
Frenulo corto
Trattasi della brevità del frenulo prepuziale che può portare alla mancata retrazione del prepuzio con dolore sino alla sua possibile, rottura nel rapporto sessuale.
La frenulectomia con la frenuloplastica rappresentano l’indicazione chirurgica raccomandata.
Condilomi- Lesioni da HPV
Malattia a trasmissione sessuale molto comune correlata all’infezione da papilomavirus (HPV), ne esistono di numerosi tipi: ad alto rischio e a basso rischio.
Di solito i condilomi esterni penieni sono causati dal tipo 6-11.
I tipi 16-18-31 sono ritenuti responsabili nella donna della displasia e del carcinoma del collo dell’utero.
Non sempre le lesioni sono macroscopicamente evidenti ma evidenziabili con la penoscopia, con lo specifico tampone uretrale e con la ricerca del virus su sperma.
La terapia a seconda della complessità del quadro clinico può essere chirurgica tramite la diatermocoagulazione o medica con l’applicazione topica di una crema.
Spesso si assiste a recidive.
In caso si sospetti questa patologia invitiamo a contattare lo studio per fissare una visita con penoscopia e concordare il miglior trattamento terapeutico.
Solitamente con l’opportuno iter diagnostico terapeutico si arriva alla risoluzione della problematica, mentre se lo si trascura si può incorrere in problematiche più importanti.
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